Il canto effimero

Foto di Valentina Fodale D'un altro breve addio rimbomba e freme il mio silenzio. Nostalgica, sento la melodia di una sera d'estate. Del tempo vero, da vivere insieme, ci resta, concesso, solo un frammento fermo nell'eco di voci stonate. Prima che anch'esso, disperso, ne muoia vorrei dirti adesso quanto fa male questa bellezza, se non... Continue Reading →

Nel cassetto

Sento il peso di occhiaie profonde "È questo il senso di cui mi parlavi?" domando a un impeto giovanile" Giorni ordinati in altissime pile? Chi ci ha reso dei liberi schiavi?" Domande a cui nessuno risponde Segni di una notte troppo breve e di un'altra aurora maldisposta a confrontarsi col mio risveglio Non so se... Continue Reading →

Erano i morsi

Sei gentile con tutti, come riesci a farlo? Dopo quello che hai subìto dagli altri, le delusioni, i torti, sorridi e credi ancora nei rovesci sviluppi del tuo orgoglio tradito, vuoi credere negli uomini e sopporti. Il mio orgoglio, invece, brucia l'istante in una vampata nera di urla e di fiele. Ho atterrito la fiducia... Continue Reading →

La mèsse

Il vecchio schiavo prese il grande tomo, lo posò sul grembo e, aperto, lesse quello che era scritto in calce "Cosa accade quando la falce, mio signore, s'incontra con la mèsse? È questo che deve temere l'uomo? Nessuno rispose a quelle parole, così lo schiavo lesse un altro brano "Nel tempo di mietitura, voi non... Continue Reading →

L’ora della scimmia – capitolo 23

A tarda mattinata, i manifestanti continuano a confluire in una Piazza del Popolo piena oltre ogni norma di sicurezza. Lolo è arrivato con le schiere di mezzo; è lì da oltre un’ora e tutta quella calca comincia a infastidirlo: stretti come sardine, sotto lo stesso sole quasi a picco, respirano la stessa aria pesante, attendono... Continue Reading →

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