6 terribili verità, narrativa

L’ammiratore segreto – parte 4

6 terribili verità – Quarta verità

L’uomo cadde a terra tenendosi il ginocchio spappolato dal colpo di pistola.

«Scappa! Va’ via!» urlò mentre il mostro, di nuovo in piedi, avanzava verso Stella.

Poi con uno slancio afferrò le gambe dell’aggressore trascinandolo a terra in una lotta serrata.

Stella vide l’uomo mascherato colpire il volto del suo salvatore con il calcio della pistola. Scosse la testa, con le lacrime agli occhi, e fuggì. La paura, l’istinto, il rifiuto dell’orrore le gridavano di scappare, e lei lo fece. Corse per la via principale del borgo abbandonato, nel buio, fino a raggiungere la piazza, fino a vedere ai margini della stessa i contorni dell’automobile che poteva portarla in salvo; si fermò solo quando sentì un colpo di pistola riecheggiare nell’aria, lontano, proveniente dal luogo da cui era corsa via. Cadde il silenzio, totale, privo anche dei rumori che si immaginava dovessero esserci in un posto perso dall’uomo e riconquistato dalla natura. Continue reading “L’ammiratore segreto – parte 4”

6 terribili verità, narrativa

L’ammiratore segreto – parte 3

6 terribili verità – Quarta verità

Freddo. Umido. Una superficie dura sotto il corpo. Voglia di vomitare. La bocca impastata. La lingua e gli arti intorpiditi. Le narici aggredite da un odore di chiuso e di muffa. Stella aprì gli occhi a fatica e si trovò nel mezzo di un vortice d’ombra che le turbinava attorno velocemente. Li richiuse subito e cercò di regolarizzare il respiro. La nausea e le vertigini facevano parte del pacchetto. Lo sapeva, c’era già passata. Aveva assunto di nuovo delle sostanze; droghe pesanti di cui riconosceva i postumi.

Non ricordava come e quando fosse successo e la voce confusa e ridondante che riempiva l’ambiente le impediva di pensare con chiarezza e raccogliere i ricordi. Continue reading “L’ammiratore segreto – parte 3”

6 terribili verità, narrativa

L’ammiratore segreto – parte 2

6 terribili verità – Quarta verità

«Un’altra ripresa domani, l’ultima, quella definitiva, poi avremo abbastanza materiale da andare in post produzione.»

Il regista le aveva detto così e Stella ne era felice. Fare l’attrice era il suo sogno fin da bambina e ora finalmente non doveva più limitarsi a sognare, questo grazie a Raoul che aveva lavorato con dedizione per sostenerla, e grazie ad Arturo Zorra, che l’aveva voluta nel cast e aveva creduto in lei.

Nonostante ciò era contenta che quella esperienza particolare stesse per giungere a termine. Non si sentiva un’ingrata, non stava negando il bene che quel film avrebbe fatto a lei e alla sua carriera, ma in qualche modo le riprese la stavano portando al limite. Continue reading “L’ammiratore segreto – parte 2”

6 terribili verità, narrativa

L’ammiratore segreto – parte 1

6 terribili verità – Quarta verità

La ragazza continuò a camminare con andatura spedita tra le ombre del suo corpo formoso che si allungavano e accorciavano sotto le luci dei lampioni. Il tacco alto e il vestito da sera non la impedivano nei movimenti: c’era voluto un po’, ma alla fine ci si era abituata. Il rumore, invece, continuava a darle fastidio; i suoi passi nervosi risuonavano con ritmo regolare e affrettato scandendo il tempo come il ticchettio di un orologio. Ci fosse stato almeno qualche altro suono, anche solo per illuderla di non essere sola e in balia di ogni potenziale malintenzionato. Continue reading “L’ammiratore segreto – parte 1”

6 terribili verità, narrativa

Giù nell’abisso – parte 4

6 terribili verità – Terza verità

Il racconto di Davide era carico di incongruenze e portava i segni di una grave sofferenza mentale; le sue visioni erano quelle di un folle. Ma non era forse una follia quella che stavo vivendo? Non era forse il delirio l’unico senso degli eventi in cui ero coinvolto? E poi quello che lessi sul suo taccuino non aveva nulla di fantasioso o delirante. Presi la decisione di tornare sulla Semprevisa l’indomani stesso, dovetti prima procurarmi alcuni materiali in ferramenta. Quando arrivai al parcheggio di Pian della Faggeta il sole era già alto; gravato da uno zaino piuttosto pesante cominciai a risalire il monte. Non c’erano sentieri per arrivarci, la prima volta ci eravamo persi, a distanza di quasi un anno però ricordavo ancora bene la strada che avevamo fatto al ritorno e fui in grado di percorrerlo al contrario. Ci misi comunque più di due ore a scorgere il rifugio abbandonato. Non era cambiato nulla dall’ultima volta. Entrai e posai sul tavolo il taccuino, che mi apprestavo a consultare per mettermi all’opera quanto prima, e la pistola. Notai che il coltello antico non c’era. Ero convinto che Davide lo avesse posato lì. Forse ricordavo male, comunque non aveva importanza. Continue reading “Giù nell’abisso – parte 4”

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Giù nell’abisso – parte 3

6 terribili verità – Terza verità

Mi svegliai in preda a un attacco di tosse. Ero disteso in camera da letto e sentivo la febbre bruciarmi la fronte e gli occhi. Non mi sentivo debilitato però, anzi, ero pervaso di energia e, nonostante l’esperienza a cui avevo assistito, ero lucidissimo. Non che un pazzo non possa essere lucido, pensai che l’orrore doveva aver minato a tal punto la mia sanità mentale da farmi cadere in una sorta di anestesia emozionale, non provavo niente, almeno non quello che avrei dovuto, non sentivo neanche la fatica. Con foga mi misi a chiamare Sara e a cercare per tutta la casa tracce della sua presenza. Se n’era andata, senza prendere nulla se non l’interno della culla, materassino e biancheria comprese. Doveva aver anche ripulito lì attorno, non c’era più alcun segno di quello che era successo. Anche Filo era scomparso. Continue reading “Giù nell’abisso – parte 3”

6 terribili verità, narrativa

Giù nell’abisso – parte 2

6 terribili verità – Terza verità

Ci svegliammo all’unisono a causa di un violentissimo attacco di tosse di Laura. La trovammo seduta, con la schiena piegata in avanti e scossa da colpi così violenti da far temere che potesse spezzarsi in due da un momento all’altro; il volto era cianotico a causa della difficoltà a respirare, gli occhi strabuzzavano fuori dalle orbite, per lo sforzo e il senso di soffocamento. A ogni colpo un piccolo fiotto di sangue usciva dalla bocca già tutta bagnata di rosso, per lo sforzo le si erano già rotti capillari del naso e ombre scure disegnavano profonde occhiaie umide di lacrime. Continue reading “Giù nell’abisso – parte 2”