Il mio posto accanto a loro

Anche oggi sono sul treno che mi porta a Roma e, botta di culo, anche oggi ho trovato posto a sedere nonostante il treno sia con mezz'ora di ritardo e sia imbottito di gente a livelli assurdi. Sono seduto vicino a Leefah (scrittura di fantasia della pronuncia "lifa", o qualcosa del genere...), un immigrato ganese... Continue Reading →

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