L’ora della scimmia – capitolo 9

Il container è addobbato come per una festa: fiori e strisce di stoffa pendono da catene fatte con anelli di carta colorata appese alle pareti interne e trecce di nastri lucidi incorniciano le finestre. La porta è tenuta aperta da un grosso vaso con un alberello di mandarino per consentire l'accesso all'ambiente principale, dove i... Continue Reading →

L’ora della scimmia – capitolo 8

«Domani?!» Dal piccolo parcheggio annesso, Lolo sente Maria lamentarsi ad alta voce con il gestore dell’officina. In effetti quando avevano portato l’automobile si sarebbe aspettato una soluzione più rapida. Non un “battibaleno” come aveva detto per rassicurare Maria, ma neanche un giorno intero. «Come sarebbe a dire domani?» insiste la ragazza. Nel frattempo Lolo continua... Continue Reading →

L’ora della scimmia – capitolo 6

La porta del commissariato di polizia si chiude alle sue spalle, senza fare rumore, senza pietà la lascia in balia della luce accecante di mezzo giorno senza curarsi delle conseguenze. Rasnia cerca di seguirne l'esempio: non fare rumore, non dare nell'occhio, scomparire ed essere indifferente. Dopo quello che è successo tornare al mondo è difficile.... Continue Reading →

L’ora della scimmia – capitolo 5

Rasnia corre fino a sentire ogni boccata d'aria bruciarle nel petto; inala a forza dalla gola asciutta, mentre copre l'ultimo tratto di strada asfaltata che la separa dall'ingresso al campo nomadi. Da quando è uscita dal palazzo abbandonato, ha sentito con urgenza crescente un senso di pericolo salirle dal basso ventre. Ha attraversato mezza città... Continue Reading →

L’ora della scimmia – capitolo 4

«Un piccolo viaggio dentro te stesso, una specie di sogno in cui vedi alcune cose e ne intravedi altre». Con queste parole Rasnia ha descritto l'esperienza che ha voluto fargli sperimentare. A quanto pare lei c’era già passata da più giovane. Deve avere a che fare con Tama e un qualche tipo di rituale a... Continue Reading →

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