L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 9

Il container è addobbato come per una festa: fiori e strisce di stoffa pendono da catene fatte con anelli di carta colorata appese alle pareti interne e trecce di nastri lucidi incorniciano le finestre. La porta è tenuta aperta da un grosso vaso con un alberello di mandarino per consentire l’accesso all’ambiente principale, dove i piccoli ospiti possono trovare ciotole piene di dolci, caramelle, frutta secca, oltre che caraffe di latte, the leggero, succo e acqua.

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L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 8

«Domani?!»

Dal piccolo parcheggio annesso, Lolo sente Maria lamentarsi ad alta voce con il gestore dell’officina. In effetti quando avevano portato l’automobile si sarebbe aspettato una soluzione più rapida. Non un “battibaleno” come aveva detto per rassicurare Maria, ma neanche un giorno intero.

«Come sarebbe a dire domani?» insiste la ragazza. Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 8”

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 5

Rasnia corre fino a sentire ogni boccata d’aria bruciarle nel petto; inala a forza dalla gola asciutta, mentre copre l’ultimo tratto di strada asfaltata che la separa dall’ingresso al campo nomadi.

Da quando è uscita dal palazzo abbandonato, ha sentito con urgenza crescente un senso di pericolo salirle dal basso ventre. Ha attraversato mezza città sperando che fosse davvero solo una brutta sensazione, come aveva detto a Lolo; una reazione stupida – infantile direbbe qualcuno – a una situazione di stress o di disagio. Immaginava già lo sguardo sbigottito di Bato e le prese in giro, di giorni e giorni, dei suoi amici che l’avessero vista aver fatto irruzione tra le roulotte e i container, zuppa di sudore e con l’aria stravolta per… niente.

Quello che è rimasto delle sue speranze quando ha superato il ponte della tangenziale è niente. Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 5”

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 4

«Un piccolo viaggio dentro te stesso, una specie di sogno in cui vedi alcune cose e ne intravedi altre».

Con queste parole Rasnia ha descritto l’esperienza che ha voluto fargli sperimentare. A quanto pare lei c’era già passata da più giovane. Deve avere a che fare con Tama e un qualche tipo di rituale a cui sottoponeva tutte le giovani nomadi del campo quando diventano donne, cioè quando hanno la prima mestruazione.

“Forse funziona solo con le femmine” pensa Lolo. Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 4”

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 3

«Non sono uno di voi».

Lolo non alza neanche la faccia mentre lo dice, continua a riempire lo zaino con le sue cose. Una sacca più che lo zaino. Una vecchia sacca da marinaio in tela verde e cuoio; la stessa che si porta dietro ogni volta che lascia la città da ormai quasi dieci anni, cioè da quando Bato gliel’ha regalata quando era bambino.

«Sì che lo sei» ribatte Rasnia alle sue spalle.

«Non per tutti». Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 3”

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 2

Quella sera, al campo nomadi, una decina di ragazzi e ragazze seduti in cerchio con delle bibite e delle birre in mano, chiacchierano tra loro, ma sembrano in attesa che si riempia l’unica sedia vuota del cerchio.

Nello spiazzo in terra battuta, su cui si affacciano roulotte e container, a parte loro ci sono un gruppetto che guarda una vecchia televisione dando indicazioni a un uomo che sistema l’antenna lì a fianco, e delle signore che chiacchierano svolgendo diverse attività, chi rammenta calzini, chi spenna un pollo, chi fa la maglia, qualcuno se ne rimane davanti alla porta della propria abitazione a leggere il giornale, a schiacciare un pisolino o semplicemente a guardare quello che succede. Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 2”