Luce che acceca

Fissai le sue corone gialle, così il sole mi rubò la vista con candido velo che tutto abbaglia nella veemenza d'un fuoco di paglia, per un bisogno egoista di lasciarmi le ombre alle spalle. Cieco nel fulgore della luminaria, ago della bussola è l'alone stagliato su un falso negativo con cui da oggi convivo al... Continue Reading →

Unghie sulla lavagna

Ispirazioni, immagini confuse- come distruggono, creano -si avvicendano tra loro, dono senz'appello delle muse, figlie di sogno e schiuma d'oceano, recitano canti che io ignoro. Un pezzo di gesso in mano davanti a una lavagna. Mi parlano da bambino. Mi parlano da anziano, da lì, dal mare che bagna la cresta dove giaccio supino. In... Continue Reading →

Necrofago

Hai immerso le mani nel liquame d'un cadavere decomposto e le hai portate alla bocca. Ogni volta che la morte ti tocca trovi un sentimento mal riposto dove soffrire la tua fame, da solo, consumi quei banchetti in cui l'anima si pasce, nel silenzio della disgrazia, l'anima bulimica si sazia, al rumore osceno di ganasce,... Continue Reading →

Dal Paradiso di Caino

Un piccolo omaggio per congratularmi con gli amici de Il Paradiso di Caino e incitarli a proseguire nella loro bellissima iniziativa culturale, che dà spazio a "voci in esilio e arte reietta". Mi prostro e mi umilio al mio dubbio "chi sono?" Sono protetto, marchiato, nel presente dal passato, vittima di un perdono mai richiesto,... Continue Reading →

L’ora della scimmia – capitolo 16

«Arriveranno dal fiume» dice Yakof. Lolo lo segue lungo il sentiero ombroso che esce dalla fattoria, tenendo in mano due secchi. «Come fai a esserne sicuro?» chiede. «Seguiranno il tuo stesso identico percorso – sistema meglio sulla spalla la cinghia del borsone – Ricorda, li hai condotti tu qui». «Me lo ricordo… mi sembra comunque... Continue Reading →

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