L’utopia tenace

Non sono riuscitoA dire più nullaFuorché le misereMeschinità fluiteDai solchi d'un attoDi dolore anticoRimestano indossoPseudopodi etereiSondano la colpaCercano la crepaNel celarmi dentroTutto, ogni sterileNuovo riscontroDi questa mancanzaPassa dal risveglioTra la notte e l'albaIn sorde apologieAlle ombre diafaneNon ho chiesto scusaNé ho detto chi sonoMi sono vestitoDi quello che avevoL'utopia tenaceDi poter essereMigliore di questo

Sarò Notte o forse Inverno, di Mattia Cattaneo

"Ho ancora poesieda far camminare" Le poesie camminano, in questa silloge, partono, si guardano attorno, si incantano e si perdono, ma alla fine arrivano al destinatario a cui erano rivolte. Mantengono così la promessa di un incontro, che è innanzi tutto verbale e che si fa fisico e sensuale nel ricordo e nel desiderio espresso... Continue Reading →

Cedo il passo all’emozione, di Vincenza Baldassarre

Quando la ragione cede il passo all'emozione è possibile innescare il meccanismo della felicità.È solo una possibilità, perché la sensazione di essere felice, da un lato, può essere o solo rappresentata o vissuta realmente, dall'altra, una sensazione sincera scaturisce solo da un'esperienza sincera, un'inferenza autentica con la realtà circostante, in definitiva, un evento molto raro... Continue Reading →

Le colpe dei padri

Come se un uomo fosseLa croce che ha portatoAnziché il dolore vivoChe gli innerva l'anima L'occasione risortaDall'obito traditoIn consapevolezza Che le colpe dei padriRicadono su tutti

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