Sono scale

Le nostre vite sono scaleche portano a un piano superiore.Scale che pochi hanno usato,fermi al piano passatoper paura, forse, dell'amoreo di cadere e farsi male. Spostate allora di fuori,divenute scale di servizio,ingombrati quanti più gradinicome fossero finti giardinidi un piccolo eden fittizioricreato da vasi di fiori. Scale verniciate di rosso, sono,come il pericolo d'una proposta,come... Continue Reading →

Un luogo gentile

Ho trovato un luogo gentile su di un'aspra montagna, tra le tormente di neve. Nel tepore di aprile un ruscello lo bagna e il vento spira lieve tra macerie antiche, foriero di una fine prima del presente. Vedo la mia psiche vagar tra le rovine di un'umanità silente verso l'alba scultura d'un uomo senza aspetto... Continue Reading →

Gardenie

Una fragile gardenia dai pallidi petali,sei, fiore piccolo.Senza alcun vincolocresci ed elevatisopra ogni maceria. È all'interno dell'anima quello in cui credere, tra tutte le regole: la vita è debole. Tu non reprimere neanche una lacrima. Non è immaginabile lo splendore, l'aura di coloro che piangono: l'umano scandalo di dare senso e causa al mio essere... Continue Reading →

Come stelle

A volte siamo come stelle, oggetto di desiderio per la brama di un minuto, dentro lo sguardo vuoto, a momenti derisorio, di chi non rischia scelte, ma alza solo lo sguardoe muto ci osservain quel mare di luce,e noi, senza voce,ascoltiamo l'offerta,nel dubbio, restando.

Tra sorci e porci

Scrissi questo sonetto qualche anno fa (dal linguaggio si direbbe qualche secolo...), quando la situazione politica, in teoria, era un'altra, ma cambiata la voce che incita la folla, il fatto è che la guerra ai poveri, tra poveri e dei poveri continua. In citade s'assoldan berrovieriper cacciare manente tutti i sorcica movensi all'ombra delli torcialla... Continue Reading →

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