Piccolo Cuore, poesia

Piccolo Cuore 24

Il cuore aveva visto solo un tassello
di quel grande mosaico che è la vita;
una clessidra che andava riempita
pian piano, granello dopo granello.

Allora pianse per quanto era bello
scoprire che la strada era infinita.
Poiché la gioia scorre anche in salita,
dal cuore di pietra sgorgò un ruscello

Capace di bagnare tanti piccoli cuori.
Così Piccolo Cuore finiva il lungo viaggio
che lo aveva condotto dentro il mondo lì fuori.

Forse era cresciuto o era solo più saggio,
ma non temeva più di ammettere i suoi errori:
comprese che dal cuore si genera il coraggio.

Piccolo Cuore, poesia

Piccolo Cuore 23

“Io voglio solo la felicità.
Tu sei solo una pietra come tante,
un piccolo sasso duro e pesante.
È questa la semplice verità.

Ma per tutto il tempo che seguirà
ti terrò come un gioiello brillante
un riflesso, un appunto importante,
il seme della mia eternità.”

Disse la bambola e aprì lo scrignetto.
E il cuore “Se è vero quello che dici
sono a casa come un cuore nel petto.

Il cuore è uno, ma noi siamo amici.
Mi dono a te” disse lui “E io ti accetto”
Rispose lei “per essere felici”.

Piccolo Cuore, poesia

Piccolo Cuore 22

“Solo di te voglio prendermi cura”
disse alla bambola il cuore sincero
“Per te diverrò soffice e leggero.
Sarò buono come frutta matura.

Sarò una rosa in piena fioritura.
Sarò un cuore infranto e un cuore intero.
Sarò la fiamma che arde su un cero.
Sarò la sorgente d’acqua più pura.

Per te sarò tutto quello che non sono,
perché solamente adesso l’ho capito.
Volevo libertà, ti chiedo perdono

perché essere libero non mi è servito.
Amica mia, voglio restituirti un dono:
cosa vuoi essere quando sarò uscito?”

 

Piccolo Cuore, poesia

Piccolo Cuore 21

Piccolo Cuore si mise a gridare.
“Sono inutili tutte le tue ire”
disse la porta “non mi puoi aprire
se non hai da pagare.”

“Quella bambola… le devo parlare,
anche se forse lei non vuole uscire
c’è una cosa che io le devo dire.
Ti prego, fammi entrare.”

“Una volta entrato non ne uscirai;
di ciò che desideri questo è il costo.
Stai molto attento alla scelta che fai.”

Pagò il prezzo che gli veniva imposto
entrò dentro senza voltarsi mai
e il cuore andò a mettersi al suo posto.

 

Piccolo Cuore, poesia

Piccolo Cuore 20

Il cuore vagava senza una meta
quando vide attraverso una vetrina
una bambola e nella sua manina
uno scrigno foderato di seta.

La guardò e si disse con voce quieta
“Volevo una cosa che mi era vicina
e fuggendo l’ho mandata in rovina.
La libertà non è una cosa segreta.”

La libertà si ottiene con fatica.
Piccolo Cuore l’aveva imparato
attingendo a una saggezza antica.

La fatica di accettare il passato.
Per questo rivedendo la sua amica
il cuore si era fermato.

Piccolo Cuore, poesia

Piccolo Cuore 19

La storia del cuore si fece confusa;
le vicende presero una strana piega
poiché tornando alla vecchia bottega
trovò la porta chiusa.

“Ora che l’entrata mi viene preclusa
non ho più nessun vincolo che mi lega
– disse il cuore – e nessuno mi spiega
come chiedere scusa.”

Il tempo aveva avvolto le sue spire
gettandolo nell’abisso più tetro
e nel cielo per farlo rinsavire;

era stato di cristallo e di vetro,
ma solo allora riuscì a capire
che da se stessi non si torna indietro.