6 terribili verità, narrativa

Quando calano le tenebre – parte 1

6 terribili verità – Seconda verità

«Signor Livi?»

«Sì, sono io.»

L’uomo anziano si appoggiò sulla maniglia della porta di casa per sporgersi verso i suoi interlocutori: aveva dimenticato gli occhiali con le lenti progressive sul tavolino vicino alla poltrona. Li scrutò entrambi, con curiosità mentre grattava con la punta dell’indice una vecchia cicatrice che gli tagliava trasversalmente il sopracciglio destro. Non li conosceva, ma non gli sembravano cattivi ragazzi.

«Come posso aiutarvi?» chiese. Continue reading “Quando calano le tenebre – parte 1”

narrativa

6 notti 6 giorni

Prima notte_

Lui si sveglia, è tempo di andare a caccia, come ogni notte. Deve uscire dalla sua tana, rassicurante, sicura, e allontanarsi per cacciare. Sa dove andare a cercare la preda, lo sa sempre, non c’è notte che non vi sia una preda da cacciare. Non si domanda perché, Lui, sente i morsi della fame ed esce. Fuori dalla tana si gira a controllare, che non ci sia nessuno, che non ci siano altri predatori, che nessuno lo segua, come ogni notte. E non c’è nessuno, come ogni notte. Controlla perché deve.

La preda è da qualche parte li fuori nella palude, ne sente l’odore, può percepirne la presenza. Continue reading “6 notti 6 giorni”

narrativa

Evoluzione innaturale

«Raamiz! Raamiz, dove cazzo sei?»

La porta sul retro del “Lufti Kebab” si spalanca sotto la spinta di un uomo sulla sessantina, con indosso un grembiule bianco, dalla carnagione scura e l’aria visibilmente alterata.

Raamiz lo guarda con occhi supplicanti mettendo una mano sul microfono del cellulare.

«Lufti, dammi sono un minuto, maihairbani[1]». Continue reading “Evoluzione innaturale”

narrativa

Samhain

La notte era qualcosa di palpabile appena fuori le luci e i rumori del centro, appena al di là del cuore della festa la notte era un’entità amorfa e aliena che diramava i suoi tentacoli umidi in tutte le direzioni avvolgendo strade, marciapiedi, case, palazzi. E persone.

Di solito l’oscurità riusciva convincere i pacifici e pavidi abitanti della periferia residenziale a rimanere dentro le loro case, ma quella sera invitava molti a scendere in strada per sfidare il buio tra un lampione e l’altro, nonostante il freddo e la nebbia. Continue reading “Samhain”

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 3

«Non sono uno di voi».

Lolo non alza neanche la faccia mentre lo dice, continua a riempire lo zaino con le sue cose. Una sacca più che lo zaino. Una vecchia sacca da marinaio in tela verde e cuoio; la stessa che si porta dietro ogni volta che lascia la città da ormai quasi dieci anni, cioè da quando Bato gliel’ha regalata quando era bambino.

«Sì che lo sei» ribatte Rasnia alle sue spalle.

«Non per tutti». Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 3”

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 2

Quella sera, al campo nomadi, una decina di ragazzi e ragazze seduti in cerchio con delle bibite e delle birre in mano, chiacchierano tra loro, ma sembrano in attesa che si riempia l’unica sedia vuota del cerchio.

Nello spiazzo in terra battuta, su cui si affacciano roulotte e container, a parte loro ci sono un gruppetto che guarda una vecchia televisione dando indicazioni a un uomo che sistema l’antenna lì a fianco, e delle signore che chiacchierano svolgendo diverse attività, chi rammenta calzini, chi spenna un pollo, chi fa la maglia, qualcuno se ne rimane davanti alla porta della propria abitazione a leggere il giornale, a schiacciare un pisolino o semplicemente a guardare quello che succede. Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 2”

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 1

«Ehi! Fate attenzione! Disgraziati!»

I rimproveri della signora si perdono lungo il marciapiede. Lolo l’ha urtata correndo: una pacca sul braccio, nulla di più, con la felpa spessa che indossa quasi non se ne è accorto; anche se alla velocità a cui sta correndo per poco non l’ha fatta cadere. Senza fermarsi, gira la testa di lato per guardare oltre la spalla sinistra.

«Mi scusi!» grida.

Scorge due poliziotti rossi in viso, hanno appena superato la signora che si massaggia la spalla; sono gli stessi che da quasi dieci minuti inseguono lui e la sua compagna di fuga. Si gira verso la ragazza che gli corre a fianco, sulla destra, vestita trasandata, come lui. Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 1”