Dico no

Dico no, son eo 'l più bello e bono;co te non resto, nommi piaci.Vo' siete tutti stolti e 'ncapaci;ché non chierite ‘l meo perdono? Dico no, udisci bene chesto tono?Mostroti 'l culo, perché nol baci?Tocca a me far che tu non faci;torna a casa, facimi tal dono. Aviam pari conti ma tu perde;vo' la pace... Continue Reading →

Tra sorci e porci

Scrissi questo sonetto qualche anno fa (dal linguaggio si direbbe qualche secolo...), quando la situazione politica, in teoria, era un'altra, ma cambiata la voce che incita la folla, il fatto è che la guerra ai poveri, tra poveri e dei poveri continua. In citade s'assoldan berrovieriper cacciare manente tutti i sorcica movensi all'ombra delli torcialla... Continue Reading →

E Giustaforca è sempre lui

Ecco un "bel" Giustaforca delli Guai. Direttamente dall'impareggiabile mano di Luca Checchinato. Chi fosse interessato a conoscere meglio questo laido figuro può leggere: Uno diavolo pe sonaglio Spirito di contraddizione Un giullare di notte Giustaforca, inoltre, appare nei numerosi pezzi musicali e recitati realizzati da La Corte de' Buffoni

L’istoria di Arturo

Multe nove c'insegna un'istoria; como li fatti foli d'altre vite, ché le leggende co la gloria copron speso verità sgradite. Pari chella dello Re Arturo e li Militi de la Tavola Ritunda. Dicesi che rignasse puro a Camelot: civitas iocunda. Rignava co un'artefatto antico: Escalibbra la spada, che puniva ogne nemico et sgomenava ogne masnada.... Continue Reading →

Santo Giullario

Lo mestiere dello giullare... Cognoscete donde viene lo dire “giullare”? Ogni gruppo per volere di nostro Signore fa capo a uno santo uomo, i Francescani Santo Francesco, i Dominicani Santo Domenico, i Benedettini da Santo Benedetto, i Valdesi, non quelli no, ma solo perché Santo Valdo non si può sentire, e pure li giullari, da... Continue Reading →

Lo ‘mperadore Buffone I

Bell’amici, d’uno buffone volgiovi ricontare, anzi, non uno buffone quale che sia, ma dello ‘mperdarore Buffone I. Era una volta lo ‘mperatore Carlo che dalle terre d’Alemagna discese in chelle di Longobardia per cacciare, a punto, i Longobardi. Studiando colli suoi baroni lo modo megliore d’incedere sullo nimico oltre le montagne, presentossi a lui uno... Continue Reading →

E chest’è male?

Scrivo lo sonetto che or ora scrivo sanza nulla cagione pur puntuale: scrivolo ora peroché sono vivo e di mea vita faccio bene e male. Scrivolo dunque, aggiatene contezza, non in ragione de lo tropo vino, ma d’altra matteria che dona ebrezza: Eo scrivolo pe amor, amore fino. Odo già veruno omo che si dice:... Continue Reading →

Eo rimembro lo die quando vi dissi

………………. Eo rimembro lo die quando vi dissi: per la vita rimarremo insieme, non avremo più dottanze né teme, saremo ne lo ciel dell’astri fissi. Astri angelici, dominici missi, e voi madonna, donatemi speme, sicché quando lo sole adombra e geme, non conveneci di temer l’eclissi. Per la vita chello die v’ho promesso tutta mea... Continue Reading →

Pe dir claro

Pe dir claro mo ve dico: de lagnanze già n’ho un plico, multe scritte qual accusa da chi sprezza e ‘nfine usa. Una cassa di papiri dirempita dalli viri mai nomati e pur regnanti ch’a pensar per tutti quanti han pensato a core fino d’aitar ogne cittadino, sì ‘ntendendo ogne persona fatta serva muta e... Continue Reading →

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