Grim Reaper's Tales, narrativa

Memento Mori 35

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 35

L’istante dopo che Nick ha smesso di respirare, una debole aura luminescente passa dal corpo dell’uomo allo spettro della morte rimettendo a lui tutto ciò che ancora rimaneva dell’energia che condividevano.

Il mietitore urla col rumore di una montagna che crolla, chiude a tenaglia le lame ricurve al termine delle braccia e si libera dalla stretta delle Mara. Con un gesto rapido alza i gomiti sopra la testa mentre si erge in tutta la sua altezza; fa scattare le falci verso il basso e decapita gli spiriti femminei. Allo stesso tempo la falce stretta tra le mani di Max si dissipa in pochi secondi.

«No! No! Dove vai?»

La voce porta con sé l’eco della paura. Continue reading “Memento Mori 35”

Grim Reaper's Tales, narrativa

Memento Mori 34

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 34

«È qui che Max mi ha dato al mostro, poi lui è andato di là.»

Carlotta indica col braccio l’oscurità trafitta da pilastri di cemento armato, molti dei quali mostrano dagli angoli sbreccati l’ossatura d’acciaio.

Hanno attraversato il corpo principale di quello che sarebbe dovuto diventare un parcheggio; ormai dovrebbero essere giunti quasi alla fine, l’area più lontana dall’ingresso.

Nick si incammina nella direzione indicata da Carlotta con l’incedere di chi imbocca la strada di casa di quando era piccolo: dubbio e certezza si confondono.

Passa sotto i nastri della polizia tesi tra le colonne, seguito dalla compagna, più titubante. Illumina con la torcia del telefono lo slargo che si apre poco oltre; non si mette a esplorare, avanza e si gira attorno puntando il fascio di luce con discreta precisione alla ricerca di cose che sa già di trovare.

Una certa progressione delle pareti grigie, mucchi di calcinacci in alcuni punti, un rozzo tavolo di legno, mozziconi di candele nere disposte secondo schemi persi nel tempo, macchie di sangue secco sul terreno.

Non è mai stato prima in quel parcheggio abbandonato, eppure riporta alla memoria tutti i dettagli di quel luogo e di quello che vi è accaduto. Continue reading “Memento Mori 34”

Grim Reaper's Tales, narrativa

Memento Mori 33

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 33

Sasha esce dal bagno con indosso un accappatoio giallo troppo grande per lei e un asciugamano in testa che sta sfregando energicamente sui capelli lucidi.

Nel corridoio la aspetta Nick, con occhiaie profonde e aria preoccupata.

«Ho fatto il caffè» le dice.

«Grazie. Finisco di asciugarmi i capelli e arrivo.»

Le labbra del ragazzo si stringono in una smorfia di disappunto.

«Nelle mie condizioni una doccia non è una perdita di tempo – puntualizza lei – È la terapia minima per riuscire a combinare qualcosa di utile.»

Nick gira la testa per guardare un punto indefinito verso la cucina.

«L’hanno presa dei mostri.» Continue reading “Memento Mori 33”

Grim Reaper's Tales, narrativa

Memento Mori 32

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 32

Il caos ha preso forma nel sangue che sgorga dai corpi massacrati e inonda il pavimento del padiglione principale. Uomini e donne pervasi dagli spiriti oscuri che con le mani e i denti fanno a pezzi loro simili spinti da una fame insaziabile di vita, di esistenza, da carpire e divorare nell’ultimo fulgido bagliore precedente la dissoluzione delle vittime terrorizzate.

Emergendo dalle ombre, il mietitore osserva lucido l’atroce spettacolo, insostenibile allo sguardo umano, ne analizza ogni aspetto alla ricerca della volontà dominante dietro la mattanza. Cerca Max e lo individua sopra il palco, in piedi, con le braccia rivolte al cielo, in estasi, ride con la metà del volto che è ancora in grado di simulare un’espressione di gioia e di trionfo. Continue reading “Memento Mori 32”

Grim Reaper's Tales, narrativa

Memento Mori 31

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 31

L’ispettore Maffei si aggira tra la folla di invasati, si sente sporco, ferito, confuso, stordito; guarda senza vedere uomini e donne aggredire loro simili, privi di freni inibitori, ascolta senza sentire le urla, i pianti, le grida selvagge che si fondono in un brusio ovattato e indistinto. Tiene la mano sinistra premuta all’altezza della spalla destra, dove una volta era attaccato il suo braccio e ora c’è solo un grumo di carne; la ferita all’occhio non gli fa più male, quella alla nuca quasi non la sente, anche se deve essere abbastanza grave e ancora sta sanguinando.

Gli invasati non gli prestano attenzione, sono troppo occupati nella loro opera di massacro contro chi non è stato toccato dai tentacoli d’ombra.

Nel mezzo della folla opprimente, un’ombra longilinea si muove controcorrente; sventola una falce dalla lama d’osso aprendosi a fatica lo spazio per raggiungere il palco e avanza lentamente calpestando i corpi di coloro che provano a contrastarlo con la mera forza del numero. Continue reading “Memento Mori 31”

Grim Reaper's Tales, narrativa

Memento Mori 30

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 30

«E che cazzo…»

Pensando a un raduno di meditazione, Maffei aveva visualizzato l’unica stanza della sede del gruppo giovani parrocchiale che frequentava da ragazzo; una decina di sedie di plastica messe a cerchio – ce ne sarebbero entrate al massimo 25 comunque – e una stufetta rumorosa in un angolo. Un pregiudizio, il suo, se ne rende benissimo conto, ma una cosa del genere non se l’aspettava proprio.

Quando aveva letto che il meeting si svolgeva all’Expo Littoria, nella zona industriale lungo la 156, qualche dubbio era cominciato a venirgli. Un polo fieristico non lo vanno a smuovere per 25 piccoli bonzi.

Certo, se i piccoli bonzi sono qualche centinaio la questione è diversa… Continue reading “Memento Mori 30”

Grim Reaper's Tales, narrativa

Memento Mori 28

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 28

Maffei sbircia senza farsi vedere da oltre la cartellina del fascicolo che sta facendo finta di leggere. Se ne sta seduto così da quasi un’ora ormai, mentre lascia condurre l’interrogatorio a Cardillo. Mettono in pratica una versione tutta loro del “poliziotto buono/poliziotto cattivo”, qualcosa tipo “poliziotto stronzo/poliziotto scoglionato”. Di solito esce piuttosto bene, forse perché Cardillo è veramente stronzo, ha la stoffa per diventare anche lui ispettore, e lui è veramente scoglionato. Stavolta però hanno beccato un osso duro, anche se a guardarla non si direbbe. Continue reading “Memento Mori 28”