poesia

Un luogo gentile

Ho trovato un luogo gentile
su di un’aspra montagna,
tra le tormente di neve.
Nel tepore di aprile
un ruscello lo bagna
e il vento spira lieve

tra macerie antiche,
foriero di una fine
prima del presente.
Vedo la mia psiche
vagar tra le rovine
di un’umanità silente

verso l’alba scultura
d’un uomo senza aspetto
con gli occhi cavi
e di una donna scura
cinta al suo petto,
ambedue schiavi

di mancati conforti,
del non poter dire
“son qui con te, amore”.
Statue, corpi morti,
che non cessan di soffrire
nell’abitudine al dolore.

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 9

Il container è addobbato come per una festa: fiori e strisce di stoffa pendono da catene fatte con anelli di carta colorata appese alle pareti interne e trecce di nastri lucidi incorniciano le finestre. La porta è tenuta aperta da un grosso vaso con un alberello di mandarino per consentire l’accesso all’ambiente principale, dove i piccoli ospiti possono trovare ciotole piene di dolci, caramelle, frutta secca, oltre che caraffe di latte, the leggero, succo e acqua.

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poesia

Gardenie

Una fragile gardenia
dai pallidi petali,
sei, fiore piccolo.
Senza alcun vincolo
cresci ed elevati
sopra ogni maceria.

È all’interno dell’anima
quello in cui credere,
tra tutte le regole:
la vita è debole.
Tu non reprimere
neanche una lacrima.

Non è immaginabile
lo splendore, l’aura
di coloro che piangono:
l’umano scandalo
di dare senso e causa
al mio essere fragile.

poesia

Come stelle

A volte siamo come stelle,
oggetto di desiderio
per la brama di un minuto,
dentro lo sguardo vuoto,
a momenti derisorio,
di chi non rischia scelte,

ma alza solo lo sguardo
e muto ci osserva
in quel mare di luce,
e noi, senza voce,
ascoltiamo l’offerta,
nel dubbio, restando.

narrativa

Una casa per Briciola

C’era una volta un boscaiolo che viveva in una casetta di legno ai piedi di una montagna in mezzo al bosco.
La casetta era piccola, aveva una sola stanza, e il boscaiolo era grande e grosso.
Era un uomo molto, molto indaffarato: si svegliava la mattina presto, quando fuori era ancora buio, sistemava tutti i suoi attrezzi e all’alba era già al lavoro nel bosco e tagliava i tronchi degli alberi con una grossa sega.
Era un lavoro per cui erano necessari due uomini belli robusti, ma il boscaiolo era molto forte e faceva tutto da solo. Continue reading “Una casa per Briciola”

L'ora della scimmia, narrativa

L’ora della scimmia – capitolo 8

«Domani?!»

Dal piccolo parcheggio annesso, Lolo sente Maria lamentarsi ad alta voce con il gestore dell’officina. In effetti quando avevano portato l’automobile si sarebbe aspettato una soluzione più rapida. Non un “battibaleno” come aveva detto per rassicurare Maria, ma neanche un giorno intero.

«Come sarebbe a dire domani?» insiste la ragazza. Continue reading “L’ora della scimmia – capitolo 8”