Archivio dell'autore: Loris

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Scrivo per passione.

La saggezza del gatto

E nessuuuuuuuuuu…
…nocapìquellochevolessedireilgatto.
E né su e né giù
per questo assurdo fatto
si capì che il gatto
era disposto a parlare
soltanto a quel matto
che volesse d’ascoltare.
Cosa dire? Cosa fare?
Si può fare, si può dire
forse “Micio, vuoi parlare?”
Ma poi proprio sul finire
si sta zitto, ah, che ardire
aver la voce e non usarla
“Parla o mi farai impazzire”
“Maledetto gatto, parla!”
Ora è arduo a dimostrarla
questa cosa che non riesce,
sta di fatto che non parla:
resta muto come un pesce.
E la furia allora cresce
“Parla, gatto maledetto!”
E così alla fine esce
ma sortisce un grand’effetto:
dal suo essere perfetto,
che di turbe è stato reo,
ha parlato, il gatto ha detto
solamente e solo “Meo?!?”

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Un giullare di notte

“A cosa serve una veste sgargiante
se la notte è calata in un istante?
E una smorfia divertente
s’è lontana ormai la gente?”
Se lo chiede un giullare, in cammino,
nell’ora più buia, prima del mattino.
“Quando accadrà? Pensarlo non oso.
A quando il meritato riposo
per questo patetico immortale?”
Vede un monte scuro innanzi e sale:
Giustaforca sul trono del mondo;
come in un ritratto senza sfondo
ricorda la sua vita passata,
passata tra un pianto e una risata,
e fa gran ridere di se stesso,
e del timore che prova adesso
nel vedere in lontananza
una fanciulla che danza. Continua a leggere

Novità della “legge sul caporalato”

Riporto il link a un mio piccolo articolo pubblicato da “Lavoro Italiano Agroalimentare” per dire che qualcosa si è mosso, contro lo sfruttamento e verso un’idea più giusta di lavoro. E sapete perché qualcosa di è mosso? Perché si può muovere e perché qualcuno ha lavorato affinché si muovesse. Le modifiche apportate dalla “riforma sul caporalato” sono state volute, ideate, studiate, proposte, spinte e infine fatte approvare dalle organizzazioni sindacali. E la legge è cambiata.

Memento Mori 25

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 25

Un colpo netto. Chirurgico. Il mietitore ha atteso fino all’ultimo istante, per essere sicuro di colpire solo il Mara e lasciare illesa Sasha. Quando la femina ha schiacciato a terra il feto mostruoso con la forza sprigionata dal suo maglio, ha alzato la falce sopra la spalla, pronto. Ha aspettato il momento giusto e poi ha colpito. Con un taglio ampio e rapido ha reciso il Mara dal ventre della ragazza.

Percepisce l’odio della creatura, la rabbia e la sofferenza che lo tengono in vita, ma il suo è stato un attacco definitivo. Per esperienza si aspetta che il moncone che il Mara ha al posto delle gambe si cominciare a dissolvere e il pulviscolo energetico che compone la folle coscienza risalga verso l’alto, attirato dal Flusso. Continua a leggere

Il viaggiatore

C’è un viaggiatore in ciasuno di noi,
– un piccolo viandante coraggioso -;
va avanti come può senza riposo,
senza temere quel che sarà poi.

Anima i primi passi di un bambino,
il viaggiatore, vincendo ogni paura
con la gioia d’una nuova avventura.
Son questi i primi passi del mattino,

simili agli ultimi passi della sera,
più stanchi, questi ultimi, più sicuri,
resi saldi da una vita intera
a camminare su sentieri oscuri

all’ombra leggera di una promessa;
quella che dopo la prossima svolta
la richiesta di pace sarà accolta
e la strada non sarà più la stessa.

Il viaggiatore sa che la strada è una
e che qualsiasi altra promessa è vana.
Sapendolo non cerca la fortuna,
ma al rintocco dell’ultima campana

ascolta i passi e vede altri due piedi
passargli avanti e mettersi in cammino.
Osserva il viaggiatore del mattino
mentre gli dice “Vado io, tu siedi”.

Delle luci a Natale

Anche stasera, come tutte le sere che Dio mette in terra, portavo il cane a spasso. Ore 18.30 circa.
Già mi preparavo a una splendida passeggiata sotto zero con Gegè al parco della Montagnola quando sento delle voci, un simpatico coretto, diciamo, che motteggia proprio davanti al primo ingresso, quello più vicino allo Sferisterio per intenderci.
Oh, che bello sono già partiti i cori di Natale, penso.
“Fuori! I fascisti! Dalla città!”
No, non è un coro natalizio… Sarà l’ennesimo collettivo anarchico che manifesta per qualche motivo tutto suo.
“Siamo! Tutti! Antifascisti!”
Ah, no, è il club degli illusi… Continua a leggere

Memento Mori 24

Grim Reaper’s Tales
Memento Mori – parte 24

Carlotta continua a ripeterselo a mente.

“Stupida. Stupida. Stupida.”

Per non pensare a tutte le cose di cui ha paura.

“Stupida! Stupida! Stupida!”

Tiene i pensieri occupati con i suoi stessi insulti.

“Stupidastupidastupida.”

Ma tutte quelle cose fanno capolino tra un insulto e l’altro. Anche se col tempo ha imparato a insultarsi molto velocemente.

“Vaffanculo!”

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