Storiella 33 – Mettere i calzini ai lucu

Ancora oggi è in uso su AstraMondo un’espressione che genera qualche perplessità. Si dice “mettere i calzini ai lucu”, con il significato di riuscire a calmare l’ira di qualcuno o ammansire una belva feroce o ancora uscire bene da una situazione problematica.

I lucu sono cattivi, questo lo sanno tutti. Essendo tutti neri, fatti di ombra e di cenere e andando in giro a gridare sempre e solo “luuucuuu”, forse è normale che venga da pensarlo, ma non è detto che ciò che si pensa sia sempre vero.

Questo detto, per esempio, si rifà a una storia accaduta molto tempo fa.

C’era una bambina rimasta sola a casa, perché la mamma e il papà uscivano tutti i giorni presto per andare a lavorare nei campi e la lasciavano dormire.

Come ogni mattina, la bambina si svegliò, si lavò la faccia e mentre faceva colazione con quello che i genitori le avevano preparato, sentì dei rumori provenire dal giardino, come dei piccoli ululati.

Affacciandosi vide un certo numero di lucu venire verso la casetta uscendo dal bosco che la circondava.

Subito si chiuse dentro sbarrando porte e finestre, ma i lucu, essendo poco più che ombre, riuscirono lo stesso a entrare e le si fecero attorno minacciosi.

La bambina era terrorizzata, ma pensò che i lucu, più che cattivi, le sembravano tristi e arrabbiati e vide che lasciavano impronte bruciacchiate di cenere ovunque passassero.

Allora ebbe un’idea.

Quando i genitori tornarono, trovarono la figlioletta circondata da lucu, che facevano piroette e saltellavano di qua e di là.

“Allontanati, sono pericolosi” gridarono subito.

Al ché la bambina rispose sorridendo.

“Ma no, non vedete? Gli ho messo i calzini”.

Effettivamente i lucu avevano ai piedi i calzini della bimba. Sì, perché tolto tutto quello sbuffare cenere e ululare, i lucu non erano poi né così grandi, né così spaventosi.

In ogni caso, prima di andarsene, dissero al padre e alla madre della bimba “Lu lu luculu lu luculu lucu lu lucu”.

Che forse voleva dire una cosa del tipo “Non si lasciano i bambini soli a casa”. 

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