Povertà privata

Il resto di questa panchina
È davvero un sacco di spazio
Da occupare con fantasie

Sconfortando innanzi al divieto
Già sbiadito dalla solitudine
Sta fuori, è povertà privata

Ronza e si posa una coscienza
Con sguardo composito, là
Hai venduto l’anima al panico

Con la mano scaccio il fastidio
Forte e nero del vero espresso
Stamane a una stella scadente

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