Storiella 55 – L’ibri Pichitoc, l’apetta Ferma e il lapparello Inpiè

Ecco l’ibri Pichitoc
bussa all’uscio “Toc-toc-toc”.
“Ma Chi è? Ma chi è?”
chiede allora
il lapparello Inpiè.
“Apri ora! Apri ora!
Sono io: son Pichitoc”
“Toc-toc! Toc-toc!”
“Ma chi è? Ma chi è?”
chiede poi conferma
anche l’apetta Ferma.
“È Pichitoc” risponde Inpiè.
“Va’ ad aprir” dice l’apetta
“C’è Pichitoc che aspetta”.

Come sia nata questa filastrocca, o scioglilingua, e che cosa voglia dire, nessuno lo sa, ma i personaggi di cui parla sono vissuti davvero, per lo meno nella fantasia di molti giovani tizi di AstraMondo.
Facciamo un passo indietro. Gli ibri, si sa, sono delle creature tanto simpatiche quanto dispettose, a metà tra le piante e gli animali, ognuno ha un aspetto singolare e diverso dagli altri e ne sono sempre andati tutti fieri.
Tutti tranne Pichitoc.
Lui era davvero molto singolare. Aveva tentacoli al posto delle braccia, dentoni sporgenti e grosse corna sulla testa, aveva però delle ali bellissime dietro la schiena. Peccato che si siano sbrindellate mentre giocava con un genio del vento, quindi non riuscì mai a volare.
Non si sentiva molto apprezzato dagli altri ibri, così decise di lasciare il suo villaggio.
Ferma era un piccola ape, che appunto stava ferma. Cioè, riusciva ad alzarsi in volo, anche ad abbassarsi in volo, ma solo questo riusciva a fare, non c’era modo che riuscisse a volare avanti o indietro, né da un lato o dall’altro.
Neanche lei si sentiva molto apprezzata e decise di lasciare l’alveare.
Inpiè, invece, era un lapparello sempre contento, benché anche lui fosse piuttosto singolare. Come tutti i lapparelli, scodinzolava, sbavava, rosicchiava i bastoni e correva dietro alle palline, ma in un modo tutto suo, infatti le sue zampe davanti erano rimaste piccine, come quando era nato, allora aveva imparato a stare dritto sulle zampe dietro e così, sempre in piedi, se ne andava in giro molto fiero.
L’ibri Pichitoc, l’apetta Ferma e il lapparello Inpiè, un giorno si incontrarono e divennero amici.
La storia non dice molto altro, ma penso sia più che sufficiente.

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