Come titani

foto di Valentina Fodale

T’aspetto qui, seduto su un altare,
tra le ceneri delle mie ambizioni
offerte anche oggi in intimo olocausto

Non so l’ora, ma ti sento arrivare
Comprendi e come sempre mi perdoni
se non m’alzo in piedi; sono esausto

Ricurvo sotto il peso d’una volta,
una colonna banalmente storta,
fuori asse, come Atlante, la mia schiena

chiama ogni residua energia a raccolta
e come il titano, tutto sopporta:
poteva essere un dio, fa solo pena

Una pena senza fine, la vedi
tu, la desolazione millenaria
del mondo che porto come bagalio?

La stessa polvere sotto i tuoi piedi
è nei miei polmoni, mi manca l’aria
Hai la forza di dire che mi sbaglio?

Che non siamo titani già abbattuti?
C’e il nostro sangue in questa terra brulla
Non lo dici, però mi porgi il braccio,

non per tirarmi, ma affinché ti aiuti
a sedermi accanto senza dir nulla
Vieni, appoggiati a me, ce la faccio

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: