poesia

Perché mi ridesti?

Mi privi del riposo,
pensiero volitivo,
della consona tregua.

So che è il sonno ansioso
la fiamma, il fuoco vivo
di chiunque ti segua

Io però ti ho lasciato,
volutamente perso,
nei piccoli frangenti

d’un risveglio passato.
Ora è tutto diverso,
perché mai mi tormenti?

Perché non te ne resti
dentro la tua prigione
di rimpianti e timori?

Di’, perché mi ridesti
dal mio sonno della ragione?
E mi spingi lì fuori

dove il cuore si apre all’intorno
e si soffre giorno per giorno.

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