poesia

Quando ormai

Vittime d’un imperioso “lo voglio”,
che non della nostra volontà è l’eco,
ma d’un desiderio impulsivo e bieco:
il nostro altare abbandonato e spoglio.

Vittime di tracotanza e d’orgoglio,
che rende il cuore muto, sordo e cieco,
e ogni gesto umano solo uno spreco
e ogni parola amica un cordoglio.

E quando accade, il momento inatteso,
chi rimane a esultare ai traguardi
quando ogni debito è stato reso
e resta solo un incrocio di sguardi
a dare voce ad un animo offeso?
Quando ormai è troppo tardi.

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