poesia

I dormienti

Per paura di anticipi, l’un l’altro
ci avviciniamo con fare ispirato
e sentenziamo in modo troppo scaltro
per dire se da accusatore o imputato

Proviamo emozioni poco sincere,
vivendo gioie e dolori troppo forti
per capire se siamo delle schiere
dei mai stati vivi o non ancora morti.

La coscienza ci impone di scordare
che il sogno è il limitare del territorio
tra i cui estremi giace il grande mare
oltre i cancelli di corno e d’avorio.

Chiediamo spesso senza alcun criterio
della vita che abbiamo e del suo valore,
se frutto d’amore o di desiderio:
angelo custode o demone invasore.

Ci sentiamo padroni di quei momenti
in cui la tromba del giudizio rimbomba
ma non siamo angeli, siamo i dormienti
risvegliati dal volo di una colomba.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...