poesia

Pianticelle tra i coppi

La pioggia cade e si abbatte sui tetti.
Sopra i filari di ortaggi nei campi.
Su di noi. Sulle città di cemento.
Sopra noi due. Sullo scorrere lento
dei pensieri più ampi,
dei più ampi non detti.

Come quei piccoli campi ristretti
tutti nella polvere tra due coppi,
sotto la pioggia resistiamo a stento.
Il sole poi trasforma in nutrimento
i resti della pioggia, pochi o troppi,
quelli che non credi, che non ti aspetti.

Verso il cielo non ci innalziamo eretti,
ma ritorti alla ricerca vitale
del primissimo sole del mattino.
Così viviamo, insieme, da vicino
la fioritura del bene e del male.
Così sbagliati, ora, così perfetti.

Non saremo mai filari di un orto.
Pianticelle tra i coppi, questo siamo,
dallo stelo contorto.

Prendendo tutto il sole che possiamo
cresciamo del reciproco conforto.
Sotto la pioggia, io ti amo.

Un pensiero riguardo “Pianticelle tra i coppi”

  1. Oggi è il tuo compleanno. Tra un mese e due giorni il mio. Non è molta la differenza, appena un passo nel lungo cammino della vita. Un piccolo passo avanti a me. Quello che serve per ricordarmi che quando il sole sorge tu vedi i suoi raggi prima di me e puoi rassicurarmi che la notte sta per finire. Quello che è giusto per guardarti le spalle continuando a tenerti la mano. Un passo tra me e te, un piccolo spazio tra di noi, grande a sufficienza per accogliere chiunque se lo vorremo.

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