Medioevo, narrativa

Santo Giullario

Lo mestiere dello giullare… Cognoscete donde viene lo dire “giullare”?

Ogni gruppo per volere di nostro Signore fa capo a uno santo uomo, i Francescani Santo Francesco, i Dominicani Santo Domenico, i Benedettini da Santo Benedetto, i Valdesi, non quelli no, ma solo perché Santo Valdo non si può sentire, e pure li giullari, da San Giullario.

Giullario era omo di chiesa, uno dottore, sapeva leggere e scrivere, fare di conto no, sicché perdeva tutti suoi averi al giuoco delli dadi, e quando perdeva tanto derideva e lezzava e umiliava verbalmente lo suo avversario e faceva gesti sconci e mostrava le natiche e urlava e cantava che la moglie di quello puttaneggiava con tutti e lui dava danaro a usura e dava di matto e pisciava nelle botti dei vini. Però o perché diceva qualche veritade o perché tanto turpe si mostrava che chi aveva vinto per farlo smettere ridavali tutti l’averi persi. Sicché se Giullario vinceva vinceva, se perdeva non perdeva, acciò che aveva preso in abitudine di giocare ogne suo avere e levare lo resto co cibo, bevande e prostitute.

Perdendo una volta Giullario contra lo Papa di Roma, cominciò sue offese e a moverse como una scimmia, ma l’altro sorrideva, alotta urlò altre maldicenze e sconcerie, ma quello rideva divertito, alotta biastimò tanto e tanto male contro nostro Segnore che le donne presenti svenettero e uno prete che passava per caso crepò lo core, ma niente, chell’altro rideva como uno matto. Seppe alotta che lo Papa era sordo e molto gradiva lo spettacolo che aveva dato, sicché lo solveva dallo suo debito a patto che ripetesse lo spettacolo a corte dello ‘mperadore suo amico, e mandollo lici. Giullario fece lo somigliante all’Imperadore, ma chello che sordo non era e nulla cosa aveva a restituire a Giullario, tanto lo fece bastonare ca ne morì e poscia caricatolo su uno carretto lo remandò dond’era venuto.

Lo Papa sì veggendolo, molto li dispiacque e si dicette: “bell’amico, giugnevi qui per darci sollazzo con parchi giuchi e pur anche perdente con larghezza ci donavi diporto e noi ti mandavamo como agnello tra li lupi a rallegrare uno che credevamo buono ma era servo dello dimonio. Non ti conoscevamo ma certo eri uomo probo e giusto e pativi lo martirio como uno santo” sicché messere lo Papa movette guerra contra l’Imperadore e faceva Santo Giullario.

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