Medioevo, narrativa

Lo ‘mperadore Buffone I

Bell’amici, d’uno buffone volgiovi ricontare, anzi, non uno buffone quale che sia, ma dello ‘mperdarore Buffone I.

Era una volta lo ‘mperatore Carlo che dalle terre d’Alemagna discese in chelle di Longobardia per cacciare, a punto, i Longobardi.

Studiando colli suoi baroni lo modo megliore d’incedere sullo nimico oltre le montagne, presentossi a lui uno giullare longobardo, uno buffone, cui con guisa assai secura disse:

«Cesare, cognosco uno passo intra chesti monti che condurrà te e l’oste tuo al loco ove alberga l’exercito nimico sanza ch’essi te vedano.»

E l’Imperatore fecesi condurre pe lo passo e quando vide li cavalieri longobardi a fare campo sanza nulla intendere di loro venuta, molto lodò lo buffone e feceli chiedere ciò che voleva, che l’avrebbe dato. E ‘l buffone disse:

«Cesare, vedi chell’alto monte? Eo salirò lassuso e sonerò lo meo corno, mie saranno le terre fin dove verrà udito chello suono.»

E l’imperatore acconsentì, che aveva impromesso e nol poteva più negare.

Sicché lo buffone sonò lo corno dall’alto monte e poscia girava ogne cittade e prima d’intrare sonava anco lo corno e poscia ch’era intrato chiedeva alla gente che incontrava:

«Hai tu udito uno romore de corno? Sì? Alotta sei mio suddito e questa terra è mia.»

Lo Buffone sì fece pe tutta la Longobardia, e poscia pe tutta l’Alemagna, e la Bretagna, girò pelle terre di Russ, quivi dal Basileus di Costantinopoli e dal Soldano d’Egitto, fino e oltre le terre de lo Gran Khan di Cipango e dello Prete Gianni.

Insomma, mai lo secolo vide imperatore più potente e co tanti sudditi como l’imperatore Buffone I, ma como è vero lo motto che chi troppa cosa vole nulla cosa strigne, Buffone I seguitava a gire di cittade in villaggio a dicere: “è tutto mio!”.

E non si restava mai a regnare. Dice che ora stia nello giardino dell’Eden a questionare co lo serpente se abbia sentito o no uno corno sonare.

Cognosciamo invece che Carlo detto Magno continuò a regnare e isconfisse molte volte li nimici e l’infedeli, com’era volontà de la Chiesa e di messere lo Papa.

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