poesia

E così ho incontrato un uomo

E così ho incontrato un uomo stamane.
Lo vedo ogni mattina da oltre un anno,
ma non gli ho mai rivolto una parola.

L’uomo porta con sé un piccolo cane
sbiancato, che respira con affanno.
Deve essere anziana quella bestiola.

Tiene il cagnolino stretto a un guinzaglio,
giusto un pezzo di corda e un moschettone.
Tanto basta a un povero bastardo.

Guardo l’orologio della stazione
dietro di loro: sono in ritardo.

Mi dice: “Forse ho fatto uno sbaglio.
Ho tanta paura che se ne vada,
così non l’ho mai lasciato slegato
sai – aggiunge – è il mio unico amico.”

Mi fermo nel bel mezzo della strada,
tanto il mio treno ormai se n’è andato.
“Perché non prova a slegarlo?” gli dico.

L’uomo annuisce e gli toglie il collare.
Il cane lo guarda alzando il muso,
muove un passo, scodinzola felice,
aspetta l’uomo invece di scappare,
rimane lì contento e un po’ confuso.
L’uomo gli sorride. “Grazie – mi dice –
Forse ancora non è troppo tardi,
neanche per dei piccoli bastardi.”

Non li ho più rivisti da quel giorno.
Non sono più andato a prendere il treno.
Non tutte le mattine per lo meno.
Ogni tanto, solo ogni tanto, ci torno.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...