poesia

Chi l’olio, chi la sugna

Te piace, nun è ve’, l’olio d’oliva?
Come a di’ se te pija da rosicare
de più la ciccia o le radici amare…
Pe la sugna nessuno grida “evviva”.

Qualcuno fa ‘na vita più cattiva,
mica vive, tira giusto a campare.
Altra gente – però so’ rare –
al naso loro il puzzo nun c’arriva.

‘sta cazzo de vita è fatta in modo tale
che te conviene da gettà la spugna
perché alla fine questa è la morale:

chi non frigge nell’olio, ma nella sugna,
come casca, poraccio, casca male
e dopo a chi glie tocca nun se ‘ngrugna.

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