poesia

L’albero della vita

L’albero dalla chioma di smeraldo
si ergeva contro un cielo nero e terso.
Seguendo la sua forma m’ero perso:
se il nulla ha voce, io ne ero l’araldo.

L’albero invece era lì, enorme e saldo,
radicato a fondo nel’universo,
nell’eternità da cui era emerso.
Era il buio e la luce, il freddo e il caldo.

Fui rapito da un’incosciente voglia,
un desiderio infantile e ancestrale:
volevo fosse mia almeno una foglia.

Era l’impulso, il bisogno vitale
d’immensità di un’anima spoglia.
Dentro di me c’erano il bene e il male.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...