fumetti

Non è roba da… 2

NON E’ ROBA DA… – parte 02

***

13 – C. si trova nella sua stanza, è seduto dietro una scrivania e sta studiando un grosso libro. La stanza è buia, poco illuminata dalla lampada da tavolo che illumina la scrivania. Alle spalle di C. si vedono il suo letto e la porta della camera chiusa, sul tavolo c’è un orologio sveglia.

Legge a voce bassa il libro, le parole diventano sempre più flebili man mano che china la faccia sul libro, fino ad addormentarsi.

14 – M. apre la porta della stanza svegliando C. di soprassalto.

M: Permesso!

Mentre M. posa una tazza di bevanda calda sulla scrivania (ne ha un’altra in mano), C. guarda l’orologio e impreca.

M: Per te.

C: Ma porc…

C. riprende a studiare visibilmente agitato, M. si mette sul letto con la schiena poggiata al muro a sorseggiare la bevanda calda.

15 – M. fa delle domande a C. che rimane impassibile e risponde telegrafico mentre continua a studiare.

M: Come va?

C: Male

M: Che studi?

C: Zoologia

M: Sei pronto?

C: No

M: Ti do fastidio?

C: No

M: Vuoi che stia zitta?

C: Sì

M. si alza dal letto e fa per uscire dalla stanza.

M: Beh, vado a letto, buona notte

C: Notte

M. si sporge dalla porta socchiusa

M: E non fare troppo tardi

C: No

16 – Mentre C. è ancora intento a borobottare sul libro, suona la sveglia.

Senza togliere lo sguardo dal libro C. la spegne, poi impanicato guarda l’ora.

C: Cazzo, è già ora!

Prendendo al volo libro, borsa, vestiti, caffè e il resto, fa per uscire dalla stanza.

C: Speriamo che non mi chieda i primati.

17 – All’ università, seduti accampati attorno a un grande tavolo fuori dallo studio del professore molti ragazzi-ombre in attesa di dare l’esame, tra cui c’è anche C.

Voce1: Ha già fatto l’appello?

Voce2: Quella che è uscita prima cadetto…

Voce3: Sembra sia terribile con i non frequentanti…

C: Sai se chiede i primati?

Voce4: Perché, c’erano pure i primati?

C. Fa la faccia tra il preoccupato e il rassegnato

Il professore è sulla porta dello studio con dei fogli in mano da cui non stacca gli occhi.

Prof: Il prossimo

18 – Dentro lo studio del prof. Faccia sconvolta di C.

C: I… i primati?

Il prof ha un’aria impassibile e leggermente irritata

Prof: Esattamente, le ho chiesto di parlarmi dei primati.

C. seduto di fronte al Prof, dall’altro lato della cattedra, borbotta qualcosa, sempre più debolmente, con la faccia sempre più in basso, mentre il Prof, con lo sguardo sempre impassibile, diventa un’ombra.

C: Sì… i primati… sono… ⨌⨌⨌⨌⨌⨌⨌⨌⨌⨌

19 – Il prof lo guarda impassibile mentre scrive qualcosa.

Prof: 22

C. è nel panico.

C: 22? Ma…

Prof: La domanda era facile, le do 22 per non divisare la media.

C: Non può farmi un’altra domanda? Posso fare una tesina integrativa…

Prof: Non sarebbe giusto nei confronti dei suoi colleghi

20 – Vista da dietro la testa del prof, C. a sinistra si sporge in avanti e urla arrabbiato.

C: Non è giusto? Lo decide lei cosa è giusto? È giusto che i figli di papà possano studiare 8 ore al giorno, tanto ci pensa qualcun’altro a pagare tutto, mentre io devo studiare la sera dopo il lavoro? Eh?

C. gesticola animatamente mentre parla.

C: “Ma voi morti di fame prendete la borsa di studio”. Certo, che se va bene basta a comprare i libri, scritti dai professori, che li vogliono vedere nuovi ai loro esami. Questa è discriminazione economica! O ha dubbi che se avessi potuto studiare quanto volevo avrei saputo tutto sui primati?

C. ha lo sguardo sgomento e perso nel vuoto.

C: E poi perché cazzo proprio i primati…?

21 – C. stupito e contento.

C: Come? Se le parlo dei mustelidi? Certo, so tutto sui mustelidi. Io adoro i mustelidi.

Vista da dietro la testa del prof, C. a destra parla con aria professionale (non si capisce quello che dice), di sfondo immagini poco probabili sulla biologia dei mustelidi (per es. un furetto stile uomo vitruviano)

22 – C. borbotta con la faccia arrabbiata.

La visuale si allarga, a fianco a lui c’è M.

M: E poi?

C. con la faccia più calma si rivolge a M.

C: E poi mi ha messo 22

M:E non hai detto nulla?

C: In che senso?

M: Non ti sei arrabbiato?

C: E a che sarebbe servito?

Camminano per la città.

M: Io mi sarei messa a urlare

C: Boh, vai a capire

23 – Camminano ancora.

C: Poi com’e andata ieri sera?

M: In discoteca dici? Bene.

Si accodano a delle persone che devono attraversare la strada.

M: C’era un po’ di bordello per entrare, abbiamo dovuto aspettare mezz’ora.

Attraversano sulle strisce, M. sembra molto allegra, C. infastidito

M: Poi però ci siamo divertiti, avresti dovuto esserci.

C: Già…

24 – C. e M. in discoteca in varie pose di ballo scatenato, l’ultima delle quali vede C. galvanizzato e in posa plastica.

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