Medioevo, poesia

Male nostrum

A uno picciol tempo, in una civitade,
misero li poveri s’un barcone armato male,
lassando dessi ‘n bailia de ‘l mare e ‘l fortunale.
Solvettero sì ‘l male di loro povertade.

Lo male di chi ha poco e mal credendosi cade
ne ‘l talento di tòrre tutto a chi è più frale
e non ha nulla cosa; sicché chi poco vale
aggia pochi più averi in cambio di pietade.

Cui vorria metteresi in cambio di colui
ca cercando salute trova in vece sua morte?
Ma tutti cognosciamo ca ‘n chesti secoli bui

naviga multa gente sovra speme distorte
e per temore credesi ca di sventura altrui
tosto puote facere la sua bona sorte.

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