Medioevo, poesia

Contra censores

Deh! Scoverto ho d’avere bavagliata
la bocca. Sono mutolo, ca guaglio.
Pe taluno convenemi ‘l bavaglio
c’ho la lengua sì ‘n vero raffilata,

ca fedisce l’onore como spata
e su l’argoglio dà qual fusse maglio;
chesta mea voce como laido raglio
è noiosa si vène divisata.

– Sì meglio alotta ca tu la perda –
Dice cui aggiase l’idea fadata
ca lo silenzio veritade disperda.

A voglia agiugner latte e tutta fiata,
dico eo, de quanto nasce merda
omai non puoti fare una giuncata!

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