poesia

Il peccato

Non ricordo con esattezza il giorno,
ma ricordo ancora il momento esatto
in cui accadde quell’atroce fatto
da cui l’anima non ebbe ritorno.

Vidi innanzi a me un uomo adorno
di raggi di luce, un sole astratto.
Tese la mano a siglare un patto
d’amore e pace con il mondo attorno.

Come fossi una bestia chiusa in gabbia,
a mordere la mano fui io.
Ora so perché il peccato fu il mio:

la casa costruita sulla sabbia
può accogliere soltanto rabbia.
È la storia di come ho ucciso Dio.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...